Aggiornato alle aliquote IRPEF 2026 — L. 199/2025

Calcolo stipendio netto 2026

Dalla RAL al netto in busta paga, con le aliquote IRPEF in vigore quest'anno, l'addizionale della tua regione e — se lo scegli — i minimi tabellari del tuo contratto collettivo. Puoi partire dal lordo annuo oppure dal livello di inquadramento.

Calcola il tuo stipendio netto

Il lordo annuo che compare sul contratto, comprensivo di tutte le mensilità.

Se scegli il contratto, puoi partire dal livello invece che dalla RAL: i minimi tabellari in vigore sono già caricati.

Opzioni avanzate

Massimo ordinario 0,80%. Roma applica 0,90%.

È un gradino: superata la soglia si paga sull'intero imponibile, la soglia non si sottrae.

365 per un anno intero di rapporto.

Sotto i 21 anni vale l'assegno unico, non la detrazione.

Netto mensile
Retribuzione annua lorda
Contributi INPS
di cui aliquota aggiuntiva 1%
Reddito complessivo
IRPEF lorda
Detrazione lavoro dipendente
Ulteriore detrazione (cuneo)
Detrazioni carichi di famiglia
IRPEF netta
Addizionale regionale
Addizionale comunale
Somma integrativa (cuneo)
Netto annuo
Aliquota effettiva sul lordo
TFR accantonato nell'anno

La differenza

Gli altri calcolatori chiedono la RAL e la regione, poi scrivono nelle note che «il risultato varia in base al contratto applicato». Qui il contratto è un campo del calcolo: scegli il CCNL e il livello, e il lordo lo ricaviamo dai minimi tabellari con la loro data di decorrenza. Vedi le tabelle metalmeccanici →

Tabella lordo netto 2026

Valori calcolati su 13 mensilità, Lombardia, addizionale comunale 0,80% e azienda soggetta a CIGS. Cambiando regione e comune il netto si muove di qualche decina di euro al mese: usa il calcolatore per il tuo caso.

Aliquota effettiva = totale trattenute (contributi + IRPEF netta + addizionali) diviso RAL. Non include il TFR, che è accantonato e non erogato in busta paga.
RAL Netto annuo Netto mensile (13) Aliquota effettiva
15.000 € 12.853 € 988,68 € 19,1%
18.000 € 15.973 € 1228,71 € 15,6%
20.000 € 17.245 € 1326,54 € 18,1%
22.000 € 18.517 € 1424,39 € 20,2%
24.000 € 19.746 € 1518,95 € 17,7%
25.000 € 20.339 € 1564,53 € 18,6%
26.000 € 20.931 € 1610,11 € 19,5%
28.000 € 22.182 € 1706,27 € 20,8%
30.000 € 23.367 € 1797,43 € 22,1%
32.000 € 24.459 € 1881,42 € 23,6%
35.000 € 25.973 € 1997,96 € 25,8%
38.000 € 27.189 € 2091,49 € 28,5%
40.000 € 27.908 € 2146,78 € 30,2%
45.000 € 29.959 € 2304,52 € 33,4%
50.000 € 32.484 € 2498,76 € 35%
55.000 € 35.009 € 2693,01 € 36,4%
60.000 € 37.457 € 2881,28 € 37,6%
70.000 € 42.332 € 3256,33 € 39,5%
80.000 € 47.208 € 3631,37 € 41%
100.000 € 56.959 € 4381,47 € 43%

Addizionale regionale IRPEF 2026, regione per regione

L'aliquota base è 1,23%. Le regioni a statuto ordinario possono salire fino al 3,33%; quelle in piano di rientro sanitario oltre. Le aliquote si applicano per scaglione, progressivamente come l'IRPEF nazionale — non l'aliquota di scaglione sull'intero reddito, errore che gonfierebbe il calcolo di centinaia di euro.

Fonte: banca dati del Dipartimento delle Finanze (MEF), interrogata per anno d'imposta 2026. Le colonne seguono gli scaglioni nazionali, che le regioni sono obbligate a usare.
Regione Fino a 15.000 15.000–28.000 28.000–50.000 Oltre 50.000
Abruzzo 1,67%1,67%2,87%3,33%
Basilicata 1,23%1,23%1,23%1,23%
Bolzano (Provincia autonoma) 1,23%1,23%1,23%1,73%
Calabria 1,73%1,73%1,73%1,73%
Campania 1,73%2,96%3,20%3,33%
Emilia-Romagna 1,33%1,93%2,78%3,33%
Friuli-Venezia Giulia 0,70%1,23%1,23%1,23%
Lazio 1,73%1,73%3,33%3,33%
Liguria 1,23%1,23%3,18%3,23%
Lombardia 1,23%1,58%1,72%1,73%
Marche 1,23%1,53%1,70%1,73%
Molise 2,03%2,23%3,63%3,63%
Piemonte 1,62%2,68%3,31%3,33%
Puglia 1,33%2,13%3,23%3,33%
Sardegna 1,23%1,23%1,23%1,23%
Sicilia 1,23%1,23%1,23%1,23%
Toscana 1,42%1,43%3,32%3,33%
Trento (Provincia autonoma) 1,23%1,23%1,23%1,73%
Umbria 1,73%3,02%3,12%3,33%
Valle d'Aosta 1,23%1,23%1,23%1,23%
Veneto 1,23%1,23%1,23%1,23%

Domande frequenti

Come si calcola lo stipendio netto dal lordo nel 2026?

Dalla RAL si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%, che salgono al 9,49% nelle aziende soggette a CIGS e scendono al 5,84% per gli apprendisti). Il risultato è il reddito complessivo, su cui si applica l'IRPEF con le aliquote 2026: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000, 43% oltre. Dall'imposta lorda si sottraggono la detrazione per lavoro dipendente, le detrazioni per carichi di famiglia e l'ulteriore detrazione del cuneo fiscale. Infine si applicano l'addizionale regionale e quella comunale.

Cosa è cambiato nel 2026 rispetto al 2025?

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridotto la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, lasciando invariati i confini degli scaglioni. Il beneficio massimo è di 440 euro all'anno e si raggiunge a 50.000 euro di reddito complessivo. Per i redditi oltre 200.000 euro un taglio di 440 euro sugli oneri detraibili annulla esattamente il vantaggio. Sono inoltre aumentati i parametri INPS: la prima fascia passa a 56.224 euro e il massimale a 122.295 euro.

La tredicesima aumenta lo stipendio netto annuale?

No. La tredicesima e la quattordicesima sono reddito di lavoro dipendente ordinario: pagano contributi e IRPEF come il resto della retribuzione. A parità di RAL il netto annuo è identico con 12, 13 o 14 mensilità. Cambia solo la distribuzione nell'anno: con 13 mensilità gli undici mesi ordinari sono più bassi e il mese della tredicesima è quasi doppio.

Perché il netto cambia da regione a regione?

Per l'addizionale regionale IRPEF, la cui aliquota base è 1,23% ma che le regioni possono aumentare fino al 3,33% (e oltre, se sono in piano di rientro sanitario: il Molise arriva al 3,63%). Quindici regioni applicano aliquote progressive per scaglione, mentre Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto applicano un'aliquota unica. A parità di RAL la differenza fra la regione più leggera e la più pesante supera i 250 euro l'anno.

Il calcolo tiene conto del mio contratto collettivo?

Sì, ed è la ragione per cui questo calcolatore esiste. Selezionando il CCNL puoi partire dal livello di inquadramento invece che dalla RAL: i minimi tabellari in vigore sono già caricati, insieme agli scatti di anzianità e al numero di mensilità previsto dal contratto. Al momento è disponibile il CCNL Metalmeccanici Industria, con i minimi in vigore dal 1° giugno 2026.

Quanto è affidabile il risultato?

Il calcolo applica i parametri di legge 2026 e i minimi contrattuali con le loro date di decorrenza, e ogni cifra usata è documentata nella pagina sul metodo. Resta una stima: la busta paga reale dipende anche dall'aliquota del tuo comune, dalla contrattazione di secondo livello, dal premio di risultato, dal welfare aziendale e da voci individuali come il superminimo, che nessun calcolatore può conoscere.