Aggiornato alle aliquote IRPEF 2026 — L. 199/2025

Calcolo stipendio netto 2026

Usa il calcolatore stipendio netto per passare da RAL a netto con le aliquote IRPEF 2026 e l'addizionale della tua regione. Il simulatore stipendio netto accetta anche il lordo mensile e lo converte nella RAL equivalente in base alle mensilità.

Netto medio per mensilità
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Netto annuo —

Calcola il tuo stipendio netto

Conosci il netto? Calcola la RAL

Il lordo annuo che compare sul contratto, comprensivo di tutte le mensilità.

A RAL fissa cambia la media mensile. Con lordo mensile cambia anche la RAL: importo × mensilità.

Usa la regione del domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta; il Comune va scelto separatamente.

Cerca nella regione selezionata. Usa le frecce e Invio per scegliere, Esc per chiudere.

Scegli un Comune o inserisci esplicitamente le ipotesi manuali. Nessuna aliquota è preselezionata.

Risultato basato sulle ipotesi inserite, non su dati comunali verificati. Oltre la soglia, l'imposta si applica all'intero imponibile.

Se scegli il contratto, puoi partire dal livello invece che dalla RAL: i minimi tabellari in vigore sono già caricati.

Opzioni avanzate

365 per un anno intero di rapporto.

Sotto i 21 anni vale l'assegno unico, non la detrazione.

Influisce sul minimo della detrazione per lavoro dipendente, non seleziona un’aliquota contributiva diversa.

Il massimale contributivo INPS si applica solo ai lavoratori soggetti al regime contributivo post-1995. Il calcolatore non può inferirlo: seleziona questa opzione solo se applicabile. In caso contrario usa il profilo ordinario supportato, senza massimale.

Retribuzione annua lorda—
Contributi INPS—
di cui aliquota aggiuntiva 1%—
Reddito complessivo—
IRPEF lorda—
Detrazione lavoro dipendente—
Ulteriore detrazione (cuneo)—
Detrazioni carichi di famiglia—
IRPEF netta—
Addizionale regionale—
Addizionale comunale stima —
Somma integrativa (cuneo)—
Netto annuo—
Aliquota effettiva sul lordo—
TFR accantonato nell'anno—

Come leggere le voci del risultato

Gli importi del dettaglio sono annuali. I contributi INPS riducono il lordo e la base fiscale; la riga «di cui 1%» è già inclusa nei contributi, non va sottratta due volte.

Il reddito complessivo è la base del modello, che qui non raccoglie altri redditi. L’IRPEF lorda è l’imposta prima delle detrazioni. I segni «+» delle detrazioni indicano un risparmio fiscale: riducono l’IRPEF fino a zero e non sono somme da aggiungere di nuovo al netto.

L’IRPEF netta e le addizionali regionale e comunale sono imposte da sottrarre. Le addizionali non usano una base ridotta dalle detrazioni IRPEF; il modello le azzera se non resta IRPEF netta dovuta.

Somma integrativa e trattamento integrativo sono invece benefici aggiunti al netto quando spettano. Una voce «—» non è un beneficio riconosciuto in questo scenario.

L’aliquota effettiva misura (RAL − netto annuo) / RAL e comprende l’effetto dei benefici. Il TFR è un accantonamento lordo stimato, separato dal netto disponibile.

Metodo, fonti e limiti dei casi supportati
La differenza

Se scegli il CCNL Metalmeccanici Industria e il livello, il lordo è ricavato dai minimi tabellari con la loro data di decorrenza. Vedi le tabelle metalmeccanici →

Il modello, le fonti di riferimento e i limiti di contributi, IRPEF, detrazioni e addizionali sono spiegati nella pagina su come calcoliamo. Il TFR non compare in busta paga perché si accantona: lo trovi calcolato a parte.

Esempio: da 30.000 € di RAL al netto

Scenario fisso, distinto dai valori che inserisci sopra: 13 mensilità, Lombardia, addizionale comunale ipotizzata allo 0,80%, senza esenzione, contributi ordinari con CIGS, tempo indeterminato, 365 giorni, nessun familiare a carico, nessun altro reddito o onere deducibile. Nessun apprendistato o massimale post-1995. Non è la tariffa verificata di un Comune specifico. Per riprodurlo scegli la modalità RAL e inserisci 0,80 nel campo comunale manuale.

Importi in euro annui, salvo l’ultima riga. Le righe intermedie spiegano il calcolo e non vanno sommate tutte insieme.
PassaggioImporto
RAL di partenza30.000,00 €
Contributi INPS da sottrarre−2847,00 €
Reddito dopo i contributi (base IRPEF)27.153,00 €
IRPEF lorda prima delle detrazioni6245,19 €
Detrazione lavoro: riduce l’IRPEF lorda−2052,47 €
Ulteriore detrazione: riduce l’IRPEF lorda−1000,00 €
Detrazioni familiari: riducono l’IRPEF lorda−0,00 €
IRPEF netta da sottrarre alla retribuzione−3192,72 €
Addizionale regionale da sottrarre−376,52 €
Addizionale comunale ipotizzata da sottrarre−217,22 €
Somma integrativa da aggiungere+0,00 €
Trattamento integrativo da aggiungere+0,00 €
Netto annuo stimato23.366,54 €
Netto medio per mensilità (netto annuo ÷ 13)1797,43 €

Prima si determina l’IRPEF netta sottraendo le detrazioni dall’imposta lorda. Poi: 30.000,00 € − 2847,00 € − 3192,72 € − 376,52 € − 217,22 € + 0,00 € + 0,00 € = 23.366,54 € netti annui. Dividendo per 13 si ottiene 1797,43 € come media: non è un netto garantito per ogni cedolino. Il TFR resta separato.

Fonti di riferimento: legge di bilancio 2026, parametri INPS 2026 e addizionali regionali MEF. Nella metodologia trovi formule, detrazioni, fonti e limiti del modello.

Tabella lordo netto 2026

Valori calcolati su 13 mensilità, Lombardia, addizionale comunale 0,80% e azienda soggetta a CIGS. Cambiando regione e comune il netto si muove di qualche decina di euro al mese: usa il calcolatore per il tuo caso.

Aliquota effettiva = quota della RAL che non arrivi a incassare, cioè (RAL − netto annuo) / RAL. Tiene quindi conto anche della somma integrativa del cuneo, che è erogata in busta paga. Non include il TFR, che è accantonato e non corrisposto mensilmente.
La percentuale scende passando da 15.000 a 18.000 € di RAL: non è un errore. La detrazione per lavoro dipendente fa un salto verso l'alto appena il reddito complessivo supera i 15.000 € (art. 13 TUIR), e chi sta appena sopra quella soglia paga proporzionalmente meno.
RAL Netto annuo Netto mensile (13) Aliquota effettiva
15.000 € 14.053 € 1080,99 € 6,3%
18.000 € 15.973 € 1228,71 € 11,3%
20.000 € 17.245 € 1326,54 € 13,8%
22.000 € 18.517 € 1424,39 € 15,8%
24.000 € 19.746 € 1518,95 € 17,7%
25.000 € 20.339 € 1564,53 € 18,6%
26.000 € 20.931 € 1610,11 € 19,5%
28.000 € 22.182 € 1706,27 € 20,8%
30.000 € 23.367 € 1797,43 € 22,1%
32.000 € 24.459 € 1881,42 € 23,6%
35.000 € 25.973 € 1997,96 € 25,8%
38.000 € 27.189 € 2091,49 € 28,5%
40.000 € 27.908 € 2146,78 € 30,2%
45.000 € 29.959 € 2304,52 € 33,4%
50.000 € 32.484 € 2498,76 € 35%
55.000 € 35.009 € 2693,01 € 36,4%
60.000 € 37.457 € 2881,28 € 37,6%
70.000 € 42.332 € 3256,33 € 39,5%
80.000 € 47.208 € 3631,37 € 41%
100.000 € 56.959 € 4381,47 € 43%

Stipendio netto per livello contrattuale

Se conosci il tuo livello di inquadramento non serve partire dalla RAL: il minimo tabellare lo conosciamo già. Qui sotto i nove livelli del CCNL Metalmeccanici Industria con i minimi in vigore dal 1° giugno 2026, su 13 mensilità. Ogni livello ha la sua pagina, con gli scatti di anzianità e il confronto fra regioni.

Netto stimato in Lombardia con addizionale comunale allo 0,80%, sul solo minimo tabellare e senza scatti. Cerchi il 5° livello? È il C3. Il 3° Super è il C1, il 5° Super è il B1.

Addizionale regionale IRPEF 2026, regione per regione

Le aliquote della tabella sono lorde, prima delle detrazioni regionali. L’imposta effettivamente dovuta può essere inferiore o nulla, come nei confronti regionali delle pagine CCNL.

L'aliquota base è 1,23%. Le regioni a statuto ordinario possono salire fino al 3,33%; quelle in piano di rientro sanitario oltre. Le aliquote si applicano per scaglione, progressivamente come l'IRPEF nazionale — non l'aliquota di scaglione sull'intero reddito, errore che gonfierebbe il calcolo di centinaia di euro.

Fonte: banca dati del Dipartimento delle Finanze (MEF), interrogata per anno d'imposta 2026. Le colonne seguono gli scaglioni nazionali, che le regioni sono obbligate a usare.
Regione Fino a 15.000 15.000–28.000 28.000–50.000 Oltre 50.000
Abruzzo 1,67%1,67%2,87%3,33%
Basilicata 1,23%1,23%1,23%1,23%
Bolzano (Provincia autonoma) 1,23%1,23%1,23%1,73%
Calabria 1,73%1,73%1,73%1,73%
Campania 1,73%2,96%3,20%3,33%
Emilia-Romagna 1,33%1,93%2,78%3,33%
Friuli-Venezia Giulia 0,70%1,23%1,23%1,23%
Lazio Fino a 28.000 €: 1,73% sull'intero imponibile. Oltre 28.000 €: 1,73% sui primi 15.000 € e 3,33% sulla parte eccedente. Detrazione di 60 € per imponibili da 28.001 € a 30.000 €.
Liguria 1,23%1,23%3,18%3,23%
Lombardia 1,23%1,58%1,72%1,73%
Marche 1,23%1,53%1,70%1,73%
Molise 2,03%2,23%3,63%3,63%
Piemonte 1,62%2,68%3,31%3,33%
Puglia 1,33%2,13%3,23%3,33%
Sardegna 1,23%1,23%1,23%1,23%
Sicilia 1,23%1,23%1,23%1,23%
Toscana 1,42%1,43%3,32%3,33%
Trento (Provincia autonoma) 1,23%1,23%1,23%1,73%
Umbria 1,73%3,02%3,12%3,33%
Valle d'Aosta 1,23%1,23%1,23%1,23%
Veneto 1,23%1,23%1,23%1,23%

Domande frequenti

Come si calcola lo stipendio netto dal lordo nel 2026?

Dalla RAL si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%, che salgono al 9,49% nelle aziende soggette a CIGS e scendono al 5,84% per gli apprendisti). Il risultato è il reddito complessivo, su cui si applica l'IRPEF con le aliquote 2026: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000, 43% oltre. Dall'imposta lorda si sottraggono la detrazione per lavoro dipendente, le detrazioni per carichi di famiglia e l'ulteriore detrazione del cuneo fiscale. Infine si applicano l'addizionale regionale e quella comunale.

Come si passa dalla RAL al netto mensile?

Per calcolare il netto dello stipendio si determina prima il netto annuo: dalla RAL si sottraggono contributi, IRPEF netta e addizionali, poi si aggiunge l'eventuale somma integrativa. Il risultato viene diviso per 12, 13 o 14 mensilità. Per questo, a parità di RAL, il netto annuo non cambia con il numero di mensilità, mentre cambia il netto medio per mensilità, non una previsione del cedolino ordinario.

Cosa è cambiato nel 2026 rispetto al 2025?

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridotto la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, lasciando invariati i confini degli scaglioni. Il beneficio massimo è di 440 euro all'anno e si raggiunge a 50.000 euro di reddito complessivo. Per i redditi oltre 200.000 euro un taglio di 440 euro sugli oneri detraibili annulla esattamente il vantaggio. Sono inoltre aumentati i parametri INPS: la prima fascia passa a 56.224 euro e il massimale a 122.295 euro.

La tredicesima aumenta lo stipendio netto annuale?

No. La tredicesima e la quattordicesima sono reddito di lavoro dipendente ordinario: pagano contributi e IRPEF come il resto della retribuzione. A parità di RAL il netto annuo è identico con 12, 13 o 14 mensilità. Cambia solo la distribuzione nell'anno: il modello restituisce una media annuale, non ricostruisce i singoli cedolini o i conguagli.

Perché il netto cambia da regione a regione?

Per l'addizionale regionale IRPEF, la cui aliquota base è 1,23% ma che le regioni possono aumentare fino al 3,33% (e oltre, se sono in piano di rientro sanitario: il Molise arriva al 3,63%). Quindici regioni applicano aliquote progressive per scaglione, mentre Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto applicano un'aliquota unica. A parità di RAL la differenza fra la regione più leggera e la più pesante supera i 250 euro l'anno.

Il calcolo tiene conto del mio contratto collettivo?

Sì, ed è la ragione per cui questo calcolatore esiste. Selezionando il CCNL puoi partire dal livello di inquadramento invece che dalla RAL: i minimi tabellari in vigore sono già caricati, insieme agli scatti di anzianità e al numero di mensilità previsto dal contratto. Al momento è disponibile il CCNL Metalmeccanici Industria, con i minimi in vigore dal 1° giugno 2026.

Quanto è affidabile il risultato?

Il calcolo applica i parametri di legge 2026 e i minimi contrattuali con le loro date di decorrenza, con fonti e limiti descritti nella pagina sul metodo. Resta una stima: la busta paga reale dipende anche dall'aliquota del tuo comune, dalla contrattazione di secondo livello, dal premio di risultato, dal welfare aziendale e da voci individuali come il superminimo, che nessun calcolatore può conoscere.